IMPRONTAMI 2013 - 2014
Bando Nuovo pubblico Fondazione Cariplo
L’intensa e proficua attività dell’Associazione Progetto Zattera negli ultimi dieci anni ha portato a confrontarsi con diversi enti della promozione della cultura come: Eventi Culturali ( Festival Teatri del mondo) Teatro delle Selve ( Festival Teatri Andanti) Cfm ( Festival Canti del Bosco) Orto Teatro (Pordenone in scena) e la Compagnia Pane Mate ( Festival di Fallavecchia) intenti a creare modelli d’ intrattenimento per l’infanzia e l’adolescenza, con eventi originali, agevolati, con target specifici e in diversi orari. Queste esperienze sono disponibili a far nascere a Varese la produzione condivisa di una manifestazione con una organizzazione che seguirà attentamente la articolazione di appuntamenti per target, valorizzando gli aspetti innovativi, che mirano a incentivare e potenziare un pubblico sprovvisto di iniziative.
La valenza che rinforza questo progetto è la possibilità di mettere in rete rapporti di collaborazione con organizzazioni culturali che negli ultimi anni hanno svolto una azione di innovazione nel campo della produzione artistica, con lo strumento del arte teatrale, musicale e pittorico. Dal teatro alla musica, dalla narrazione alla pittura, se articolati e organizzati, diventeranno uno strumento di forte richiamo, finalizzate alla sperimentazione di nuovi linguaggi, nell’ottica di festival – laboratorio aperto alla città.
Mission
Perché sappiamo come dare
un’impronta all’emozione di
vivere l’arte dello
spettacolo dal vivo
e vogliamo che tu sia parte di questa avventura
IMPRONTE
“Impronte” nasce per potenziare l’organizzazione e la promozione dello spettacolo dal vivo nel territorio.
Una progettualità condivisa in rete, contrenta sei enti della scuola primaria e secondaria della provincia, che promuoveranno diverse compagnie nazionali del teatro ragazzi attraverso produzioni che mettono in evidenza i temi del disagio, della ecologia, della storia locale e universale.
Impronte nasce in continuità con il progetto “In Carrozza” (18 spettacoli coinvolgendo 23 istituti scolastici), realizzato 2010 con il contributo e finanziamento di Fondazione Comunitaria del Varesotto, l’Assessorato al Marketing territoriale della Provincia di Varese, Regione Lombardia e diversi Istituti Scolastici della Provincia; e in “Carrozza in Scena” nel 2011, presentando18 spettacoli e coinvolgendo circa 31 Scuole della provincia di Varese con un’utenza pari di circa 4.500 spettatori per ogni edizione.
La nostra intenzione è dare continuità e potenziare la fruizione dello spettacolo dal vivo, e avvantaggiare un pubblico di bambini, ragazzi ed insegnanti alla visione di percorsi artistici originali, che sappiano raccontare i temi prescelti senza dimenticare la leggerezza del divertimento.
Circa venti cinque spettacoli che per la loro valenza comunicativa, riusciranno ad raccontare temi importanti che rafforzano i legami socio ricreativi, e sicuramente potenzieranno gli aspetti cognitivi e critici dell’esperienza scolastica odierna, trasformando lo spazio del teatro in luogo di aggregazione comunitaria.
MARCIA DIRITTO
“ Marcia Diritto ”
Un evento che ha portato a confrontarsi diversi enti della città, nella promozione dei DIRITTI PER L’INFANZIA; intenti a creare modelli d’intrattenimento per l’infanzia e l’adolescenza, per gli stranieri con eventi specifici in teatri, scuole e piazze.
La valenza che rinforza questo progetto è la possibilità di mettere in rete rapporti di collaborazione con organizzazioni culturali che, negli ultimi anni, hanno svolto un’azione di innovazione condividendo la organizzazione di una cabina di regia che mirerà a incentivare e potenziare un pubblico interessato a iniziative culturali di educazione alla cittadinanza.
POTLATCH, perchè?
Nel ambito della prevenzioni, è dimostrato che l’attivazione di programmi innovativi che si propongono come complemento educativo al modello tradizionale, rinforza e modifica i comportamenti devianti. In particolare, i progetti che costruiscono le sue azioni una educazione alla legalità , salvaguardando il rapporto relazionale dei partecipanti nel apprendimento dei modelli formativi cognitivi e espressivi.
Un modello che privilegia gli aspetti relazionali all’interno dei centri aggregativi, con la realizzazioni di percorsi personalizzati con azioni che: a) mirano a valorizzare il gruppo di lavoro b) la capacità di trasformazione delle informazioni c) esperienze innovativi di: apprendimento, artistici e culturali. Con l’obbiettivo primario di creare, la parte più complessa del lavoro educativo: creare la fiducia, il dono della relazione: il Potlatch.
il potlatch è un esempio di economia del dono orientale, in cui i concorrenti, mostrano la loro ricchezza e la loro importanza attraverso la distribuzione dei loro possessi, spingendo così i partecipanti a contraccambiare quando terranno il loro potlatch. Contrariamente ai sistemi economici commerciali nel potlatch l'essenziale non è conservare e ammassare beni, bensì dilapidarli.
Negli ultimi anni i diversi tagli nei settori della educazione, cultura, servizi alla persona, hanno orientato agli enti, ad’esperimentare modelli complementari per potenziare indirizzi tradizionali, cercando di equilibrare le mancanze subite dell’offerta, con proposte in grado d’ integrare ed avvantaggiare i partecipanti ai servizi di qualità.
Quale IMPRONTA
Risultati attesi
Impronte vuole lasciare una impronta nello spettatore che assiste allo spettacolo, sarà banale, ma è una necessità che prende forma dopo le diverse presentazioni realizzate in passato. Dimostrando che abbiamo la possibilità di potenziare l’offerta e di migliorare lo spettacolo dal vivo attraverso una accurata regia organizzativa che mette lo spettatore al centro dei nostri programmi.
Altre azioni
Impronte ci permetterà di rinforzare altre azioni progettuali come:
- potenziare lo spetacolo dal vivo presso il Cinema Teatro Nuovo di Varese.
- curare e agevolare la formazione artistica degli istituti scolastici di ogni ordine e grado .
- contribuire alla ideazione e realizzazione, in occasione della giornata del 20 novembre sulla Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza” con l’azione “Marcia Diritto” che prevede un’adesione di circa 900 bambini delle scuole Primarie della città di Varese e inserite all’interno dell’Ambito Distrettuale Sociale di Varese.
Hansel e Gretel
Gioco con il teatro
La parola teatro in francese significa “juoer”, giocar e sapere giocare. Da questa interpretazione si cercherà di creare un percorso formativo dell’arte dove il teatro diventa una formazione rigorosamente ludica.
In sostanza il nostro intento sarà di concepire l’ambiente scuola, come un luogo che permette di esplorare, con regole precise, delle emozioni e sensazioni, in un gioco di trasformazioni artistiche non sempre facili da catalogare, lasciando in disparte la concezione formativa che trasforma i percorsi creativi nelle esperienze rigorose, non aperti ad ascoltare le esigenze del gruppo classe e con obiettivi complessi da raggiungere.
a scuola di teatro si fa arte
Quando si crea il gioco della rappresentazione artistica dell’infanzia è importante coinvolgere l’ambiente scuola nella sua interezza: gli alunni, gli insegnanti, lo spazio scenico e le modalità e i linguaggi odierni della scuola. La partecipazione al progetto d’arte diventa un’azione collettiva dove si rappresenta con un linguaggio verbale e non verbale una azione teatrale spettacolare.
L’arte diventa un linguaggio condiviso per confrontarsi l’un l’altro in modo creativo:la scoperta di comunicare attraverso immagini e parole, suoni e musiche diventa un gioco. Quando si realizza uno spettacolo teatrale si creano i presupposti per esperimentare l’arte della rappresentazione in un linguaggio corale di rilievo, riscrivendo le storie che nascono in un processo creativo di un gruppo che stimola la propria fantasia.